MESAGNE – Il rumore dei tacchetti sul cemento, le grida di gioia dei bambini e un vuoto immenso da riempire con i ricordi. Ieri pomeriggio il campetto parrocchiale del Santuario di Mater Domini si è riempito di vita per il primo trofeo di calcio dedicato a Carlo Danieli, scomparso il 14 giugno dello scorso anno.
Una giornata di sport e commozione, voluta col cuore dalla figlia Sabrina e dal fratello Gianni. Intorno a loro, si è stretta una comunità intera.
A correre dietro al pallone non c’erano i grandi, ma i piccoli. E a Carlo sarebbe piaciuto così. Sul terreno di gioco sono scesi i bambini delle categorie “pulcini” e “primi calci” (6-7 anni) della Virtus Materdomini e della Virtus Torre S. Susanna.
Poca tattica, tanto divertimento. Il modo migliore per ricordare un uomo che ha speso la sua vita per i giovani e per i valori sani dello sport. Tra il pubblico, a testimoniare l’importanza dell’evento, c’era anche il presidente del consiglio regionale Toni Matarrelli.
Carlo Danieli non era uno qualunque da queste parti. È stato una colonna del mondo sportivo e dell’associazionismo locale, sempre in prima linea quando c’era da dare una mano o da organizzare un’attività per il sociale.
“Persone così lasciano il segno. E il segno, ieri, si vedeva negli occhi di chi è venuto a salutarlo ancora una volta.”
Il ricordo, però, non si ferma al campo da gioco. Domenica 14 giugno la comunità si ritroverà ancora: nella Chiesa Madre sarà celebrata una Santa Messa in suo suffragio. Un anno senza Carlo è lungo, ma finché ci sono bambini che corrono su un campo nel suo nome, la sua eredità resta viva.






