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Amministrative 2026: la Puglia verso il voto. Centrodestra al lavoro sui nodi Brindisini

Si scalda il motore della macchina elettorale in Puglia. Saranno 54 i Comuni pugliesi chiamati al rinnovo del sindaco e del consiglio comunale nelle prossime elezioni amministrative di maggio. Un appuntamento che rappresenta un test cruciale per gli equilibri politici regionali, specialmente per il centrodestra, in cerca di riscatto dopo le recenti battute d’arresto.

Nella provincia di Brindisi, l’attenzione è massima. Sono cinque i centri che dovranno scegliere la nuova amministrazione (a differenza dei quattro inizialmente previsti, si aggiunge anche Torchiarolo):

  • Mesagne (attualmente commissariata)

  • Ceglie Messapica

  • San Vito dei Normanni

  • Latiano

  • Torchiarolo

Per queste comunità, il voto del 24 e 25 maggio (con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno) segnerà l’inizio di una nuova fase amministrativa dopo mesi di attesa e di confronto politico.

Proprio per sciogliere i nodi sulle candidature, si è tenuta ieri a Bari una riunione fiume del centrodestra pugliese. L’obiettivo è presentarsi compatti per superare i difficili precedenti delle scorse regionali e del referendum, dimostrando unità d’intenti sui territori.

La segretaria regionale ha illustrato le istanze pervenute dai coordinamenti cittadini, cercando di sintetizzare le proposte nate dal basso. Se in alcuni comuni l’intesa appare vicina, la discussione resta aperta e serrata soprattutto per Mesagne e Latiano. In queste due piazze, la ricerca di una figura di sintesi che possa unire tutte le anime della coalizione richiede ancora ulteriori passaggi politici.

Nelle prossime settimane il tavolo regionale tornerà a riunirsi per ufficializzare i nomi dei candidati sindaco. La sfida è quella di coniugare il rinnovamento chiesto dagli elettori con l’esperienza necessaria a governare centri strategici per l’economia e la cultura della provincia messapica.

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