Oggi alle ore 19:00 la palla a due di Gara 1. Cinquanta tifosi in pullman e molti altri da tutta Italia pronti a spingere Giuri e compagni verso la Serie B Interregionale.
Trentatré anni dopo, la storia bussa di nuovo alla porta. Oggi la Virtus Mesagne scenderà sul parquet del “Pala Di Vittorio” di Terni per disputare Gara 1 dello spareggio che mette in palio la promozione diretta in Serie B Interregionale. La palla a due è prevista per le ore 19:00, in un match che si preannuncia caldissimo e che sarà diretto dai signori Masci di Chieti e Savini di Mosciano.
Il regolamento: due strade per la gloria
La serie si preannuncia cruciale, ma non senza paracadute. Le regole del tabellone sono chiare:
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Promozione Diretta: Chi vince questa serie (che vedrà Gara 2 giocarsi a Mesagne domenica 31 maggio alle ore 20:00) sale direttamente in Serie B.
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Seconda Chance: Chi perde non dovrà disperare. Avrà infatti un’ultima possibilità nello spareggio decisivo (il 7 e 14 giugno) contro la perdente dell’altro scontro incrociato tra Sarno (Campania) e Torres (Sardegna).
Qui Virtus: squadra concentrata e febbre da trasferta
Giuri e compagni sono partiti alla volta dell’Umbria già nella tarda mattinata di ieri e questa mattina effettueranno la classica sessione di rifinitura per testare i canestri e il parquet del palasport ternano.
L’avversario è di assoluto livello: i gialloneri del Terni hanno conquistato l’accesso alla fase nazionale schiantando il Perugia per 2 a 0 nella finale regionale. Un cammino speculare a quello del Mesagne, che si presenta a questo appuntamento con lo stesso identico biglietto da visita grazie al 2 a 0 inflitto al Nardò.
Un “Pala Di Vittorio” tinto di gialloblù
I ragazzi di coach e società non saranno soli in questa storica spedizione. La febbre del basket ha contagiato l’intera città: questa mattina un pullman con cinquanta calorosi tifosi è partito da Mesagne alla volta dell’Umbria. A loro si uniranno molti altri appassionati saliti in auto e un nutrito gruppo di “virtussini” residenti a Roma e nelle città limitrofe, pronti a far sentire la squadra come a casa.
Il countdown è finito: Mesagne intera trattiene il respiro, pronta a spingere i suoi giganti verso un sogno atteso più di trent’anni.




