MESAGNE – Un caso di presunto assenteismo che scuote la sanità locale e riaccende le polemiche sulle infinite liste d’attesa. Tre medici oculisti in servizio presso il presidio ospedaliero di Mesagne sono finiti al centro di un’indagine interna avviata dalla direzione generale dell’ASL: si sarebbero assentati dai rispettivi posti di lavoro per partecipare a un congresso medico a Rimini, provocando il blocco delle attività ambulatoriali e chirurgiche.
Il Caos in Corsia
La vicenda ha assunto contorni critici giovedì scorso, quando decine di pazienti, molti dei quali anziani e provenienti da fuori comune, sono stati rispediti a casa senza ricevere le prestazioni prenotate.
Il danno maggiore riguarda l’attività chirurgica: secondo la documentazione attualmente al vaglio, sarebbero saltati quattro interventi di cataratta. Un dato allarmante se si considera che, per questa specifica patologia, le liste d’attesa nel brindisino possono arrivare a toccare i due anni e mezzo di attesa.
Il Profilo dei Medici Coinvolti
L’indagine riguarda tre professionisti con diverse inquadramenti contrattuali:
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Due specialisti ambulatoriali, titolari di un contratto da 38 ore settimanali presso la struttura di Mesagne.
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Un terzo medico, in forza all’ospedale “Perrino” di Brindisi, che presta servizio presso il presidio di Mesagne due giorni a settimana (martedì e giovedì).
L’Intervento della Direzione
Il Direttore Generale dell’ASL Brindisi, Maurizio De Nuccio, ha preso in mano il fascicolo e sta accertando la veridicità dei fatti. Sotto i riflettori c’è la regolarità delle autorizzazioni: resta da capire se la partecipazione al congresso fosse stata preventivamente autorizzata e come sia stato possibile lasciare sguarnito un reparto così sensibile senza provvedere alla sostituzione o all’avviso tempestivo dell’utenza.
I Punti Chiave della Vicenda
Prestazioni annullate: Decine di visite e 4 interventi di cataratta.
Liste d’attesa: Oltre 30 mesi di ritardo per i pazienti in coda.
Provvedimenti: In corso gli accertamenti amministrativi per valutare eventuali sanzioni disciplinari.




