Arriva un nuovo stop per l’Us Città di Fasano: la Corte d’Appello della FIGC ha respinto il ricorso presentato dal club. La notizia, emessa nel pomeriggio di giovedì 8 ottobre 2026, richiederà altri quindici giorni d’attesa per la ricezione delle motivazioni ufficiali, aprendo la strada a ulteriori gradi di giudizio ed eventualmente al ricorso al TAR.
Il presidente Tiziano Sibilio e il pool di avvocati appaiono determinati: l’obiettivo è conservare il titolo di Serie D per ripartire dalla stessa categoria nella prossima stagione, essendo ormai impraticabile un eventuale rientro in campo a campionato in corso in caso di esito positivo.
La situazione del Mesagne Calcio 2020
Mentre a Fasano tiene banco la battaglia legale, prosegue la collaborazione con il Mesagne Calcio 2020. Di fatto, la gestione societaria dei gialloblù fa capo a Sibilio, pur preservando la presidenza consolidata negli ultimi mesi nel rispetto di chi, l’anno scorso, ha salvato la squadra portandola ai vertici della classifica nonostante le difficoltà.
Il club mesagnese affronta tuttavia criticità strutturali e logistiche:
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Campi di allenamento: La squadra si sta allenando presso lo stadio “Vito Curlo” di Fasano.
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Rosa ridotta: La “coperta corta” è un problema evidente, certificato dalla panchina praticamente vuota durante l’ultima pesante sconfitta interna (0-6) al “Guarini” contro il Taviano, match seguito dagli spalti dal presidente Tiziano Sibilio e dal dirigente Vittorio Insaguine.
Sarà indispensabile rinforzare la rosa per centrare l’obiettivo stagionale: la salvezza e il mantenimento della categoria di Promozione.
Il clima tra i tifosi
Oltre ai recenti passaggi a vuoto sul rettangolo verde, non sono mancate le preoccupazioni tra i sostenitori mesagnesi, timorosi che il club potesse essere totalmente inglobato dal Fasano — alla luce delle vicende legali della società biancazzurra — o rischiare addirittura la scomparsa a favore dei cugini fasanesi.




