Dopo giorni di stallo e trattative serrate, sembra delinearsi l’assetto definitivo della nuova amministrazione regionale guidata da Antonio Decaro. Il nodo principale, rappresentato dal ruolo dell’ex Governatore Michele Emiliano, sarebbe stato sciolto: per lui non è previsto un posto in Giunta come assessore, bensì un incarico come Consigliere del Presidente.
Una soluzione per sbloccare la Giunta
La nomina di Emiliano a consigliere è la chiave individuata per ufficializzare la squadra di governo che affiancherà Decaro nei prossimi cinque anni. Una scelta che, stando alle indiscrezioni, non avrebbe lasciato entusiasta l’ex magistrato:
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Il clima: Emiliano viene descritto come “furibondo” e politicamente ferito dall’esclusione dall’esecutivo.
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L’iter burocratico: Non appena accetterà formalmente l’incarico, Emiliano dovrà presentare istanza al CSM per ottenere l’aspettativa dalla Magistratura.
Taglio alle poltrone: Decaro riduce i consulenti
Contestualmente alla definizione del ruolo di Emiliano, il Presidente Decaro ha dato un segnale di riorganizzazione della macchina burocratica e politica. Ieri è stata annunciata una drastica riduzione dei “consiglieri del presidente”:
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Da 21 a 9: I posti disponibili sono stati più che dimezzati.
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La ripartizione: Dei 9 consulenti totali, 5 saranno politici (tra cui, appunto, Michele Emiliano) e 4 tecnici.
Questa mossa punta a snellire l’ufficio di presidenza, garantendo al contempo a Emiliano un ruolo di supporto strategico, pur senza le deleghe pesanti di un assessorato. Con questo tassello al suo posto, l’annuncio ufficiale della nuova Giunta regionale è ormai atteso a ore.




