Si è svolta oggi, 4 giugno, presso il Senato della Repubblica l’audizione nell’ambito dell’Affare assegnato numero 1024, dedicato alle condizioni degli atleti con disabilità e alle prospettive di aggiornamento della normativa per l’accesso ai gruppi sportivi militari e ai corpi civili dello Stato.
Tra gli auditi, Monica Priore, atleta pugliese con diabete tipo 1, cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana, vicepresidente di Diabete Italia rete associativa Odv e Presidente di Diabete Italia Puglia Aps, che da oltre vent’anni è impegnata nella promozione dello sport come strumento fondamentale di salute, inclusione e corretta gestione del diabete tipo 1.
L’audizione, richiesta dalla Senatrice Giusy Versace, ha rappresentato un importante momento di confronto su una tematica che negli ultimi anni ha assunto crescente rilevanza: la possibilità per gli atleti con diabete tipo 1 di accedere ai Gruppi Sportivi Militari e ai Corpi Civili dello Stato, superando preclusioni fondate su orientamenti normativi ormai non più coerenti con le attuali evidenze scientifiche e con le tecnologie oggi disponibili.
Nel corso del proprio intervento, Monica Priore ha ripercorso l’evoluzione culturale che ha interessato il rapporto tra diabete tipo 1 e attività sportiva, ricordando come in passato alle persone con diabete venisse spesso sconsigliato lo sport, mentre oggi l’attività fisica è riconosciuta dalle principali società scientifiche come parte integrante del percorso terapeutico.
“Per oltre vent’anni ho dedicato una parte importante della mia vita a dimostrare che il diabete tipo 1 non è incompatibile con lo sport e che l’attività fisica rappresenta uno strumento fondamentale di terapia, salute e autonomia. Oggi siamo chiamati a compiere un ulteriore passo avanti, affinché gli atleti con diabete tipo 1 possano essere valutati per ciò che sanno fare e non esclusi per una diagnosi.”
Particolarmente significativa è stata anche la testimonianza di Anna Arnaudo, atleta della Nazionale italiana di atletica leggera e persona con diabete tipo 1, che ha raccontato la propria esperienza sportiva e l’importanza che potrebbe avere per molti giovani atleti la possibilità di accedere ai Gruppi Sportivi Militari, opportunità oggi preclusa a causa dei requisiti previsti dalla normativa vigente.




