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Emergenza Idrica in Puglia: stop all’uso di acqua potabile per giardini e piscine

La crisi idrica non concede tregua e la Regione Puglia corre ai ripari per tutelare le riserve d’acqua. Nella giornata di ieri, il Presidente della Regione, Michele Emiliano, ha firmato un’ordinanza urgente che impone il divieto assoluto di utilizzare l’acqua potabile proveniente dall’acquedotto pubblico per usi non strettamente legati al consumo umano.

Il provvedimento si è reso necessario a causa del perdurare della siccità, con l’obiettivo prioritario di garantire la continuità del servizio idrico per le abitazioni, gli ospedali e tutte le utenze definite “prioritarie”.

Cosa è vietato fare

Secondo quanto stabilito dall’ordinanza, è severamente vietato utilizzare l’acqua erogata dall’impianto di acquedotto per quelli che vengono definiti “usi impropri”. In particolare, il divieto riguarda:

  • L’innaffiamento di giardini, prati e aree verdi private.

  • Il lavaggio di cortili, piazzali, vialetti e superfici simili.

  • Il riempimento di piscine private, vasche da bagno esterne o fontane ornamentali.

  • Qualsiasi altro uso che non sia finalizzato all’igiene personale, alla cucina o al consumo alimentare.

Obiettivo: tutelare il bene comune

L’acqua dell’acquedotto riveste un carattere di pubblico interesse e, in questa fase critica, ogni spreco può mettere a rischio l’erogazione minima garantita a tutti i cittadini. L’amministrazione regionale invita pertanto la popolazione non solo a rispettare i divieti, ma ad adottare comportamenti responsabili e parsimoniosi in ogni attività quotidiana.

Le autorità locali e gli organi di vigilanza saranno incaricati di monitorare il rispetto delle disposizioni. Per i trasgressori sono previste le sanzioni stabilite dalla legge in materia di emergenza idrica.

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