riceviamo e pubblichiamo
Nel giorno del 27° compleanno di ISBEM rivolgiamo un caloroso messaggio ricco di fiducia e di
speranza– oltre che carico di responsabilità operativa – a giovani, a cittadini, a professionisti, a famiglie,
a imprese e a tutti coloro che riconoscono nella ricerca scientifica, nella formazione continua e nei servizi
di qualità una delle leve concrete ed efficaci per il progresso sostenibile del territorio e del Pianeta Salute.
Nato a Brindisi il 25 maggio 1999 e radicato a Mesagne, ISBEM è proiettato in una dimensione
nazionale e internazionale, rappresentando oggi un bene comune da conoscere, sostenere e far crescere.
Peraltro, questo 27° compleanno coincide altresì con l’inizio del 10° triennio del Consiglio di
Amministrazione, che è composto da membri autorevoli che operano volontariamente per consolidare
un’esperienza nuova, culturale e civile, maturata nel Mezzogiorno e predisposta a collaborare a 360° con
istituzioni, università, enti di ricerca, ASL, scuole, imprese, associazioni, e realtà del Terzo Settore.
Il messaggio di ISBEM è rivolto innanzitutto ai giovani, cioè a studenti, laureandi, dottorandi,
specializzandi, volontari, professionisti all’inizio del percorso di vita professionale, senza escludere gli
adulti desiderosi di acquisire competenze di alto profilo. Il Pianeta Salute ha bisogno di nuove energie,
di persone capaci di unire passione scientifica, metodo, spirito critico e coraggio multidisciplinare.
In ISBEM la ricerca non è un mondo chiuso, ma un cantiere apertissimo in cui medicina, biologia,
biotecnologie, ingegneria, fisica, matematica, informatica, epidemiologia, psicologia, pedagogia,
economia, ambiente, comunicazione, diritto e scienze sociali possono incontrarsi per studiare problemi e criticità reali, da cuifar emergere domande di ricerca da trasformare in progetti, servizi e buone pratiche.
La domanda che tutti dobbiamo porci, oggi più che mai, non è soltanto quale lavoro farò? ma anche:
quale contributo posso dare al benessere della mia comunità? È questa la visione che ISBEM propone
ai giovani: imparare a leggere i bisogni del territorio, affrontarli con rigore scientifico, costruire reti e
collaborazioni qualificate, misurare i risultati, trasferire conoscenze e generare valore sociale.
La triade che guida l’Istituto è impegnativa: Ricerca, Formazione e Assistenza/Servizi. Senza
ricerca, l’assistenza rischia di ripetere modelli superati e spesso anche causa di sprechi notevoli che si
riflettono a danno dei cittadini più fragili e sulle fasce deboli della nostra società. Senza formazione
continua, anche le buone idee restano “libro dei sogni”. Senza servizi di qualità, i risultati scientifici
ottenuti dai protocolli di ricerca non arrivano ai cittadini. Perciò ISBEM lavora per collegare il
laboratorio alla clinica, la prevenzione alla scuola, l’innovazione tecnologica alla persona, l’ambiente
alla salute, le competenze dei senior alla crescita dei giovani.
In questi 27 anni, tanti giovani e vari professionisti hanno frequentato l’Istituto come studenti ospitati,
tirocinanti, dottorandi, masterandi, specializzandi, volontari, ricercatori o collaboratori. Essi hanno
portato le competenze acquisite in ISBEM in vari contesti: università, CNR, ASL, IRCCS, ISS, ospedali,
imprese biomediche e informatiche, scuole, organizzazioni del Terzo Settore e finanche in enti pubblici.
È il senso profondo del Monastero del Terzo Millennio, ospitato nell’ex Convento dei Cappuccini
dato in comodato d’uso dal Comune di Mesagne: luogo in cui si impara e si restituisce ciò che si è
appreso, costruendo con le proprie mani un futuro professionale.
Accanto all’appello ai giovani, ISBEM rivolge un invito direttamente ai cittadini. Avere nel proprio
territorio un istituto scientifico biomedico serio non è un fatto scontato, ma significa poter contare su un
presidio capace di formare competenze, trattenere talenti, attrarre collaborazioni, promuovere cultura
scientifica, sperimentare percorsi di prevenzione, migliorare servizi e trasformare domande di salute in
progetti concreti. Una comunità che possiede un bene come ISBEM offre la possibilità di evitare che i
problemi debbano sempre cercare le risposte altrove.
Per questo il sostegno dei cittadini diventa significativo e spesso decisivo. Il 5×1000 è uno strumento
semplice, libero e concreto. Non costa nulla in più al contribuente, non sostituisce l’8×1000 né il 2×1000,
ma permette di destinare una quota dell’IRPEF alla ricerca scientifica.
Scegliere ISBEM significa far restare nel territorio un seme di conoscenza e un supporto concreto.




