
Federalberghi Brindisi esprime forte preoccupazione per le anticipazioni sulla Legge di Bilancio 2026 che prevedono la proroga e l’aumento dell’imposta di soggiorno, paventando un ulteriore aggravio per il settore turistico-ricettivo.
Il Presidente, Pierangelo Argentieri, lamenta che, anziché la promessa riduzione della pressione fiscale, le ipotesi attuali vadano nella direzione opposta, penalizzando imprese già gravate da costi e adempimenti. L’incremento di 2 euro a persona, originariamente legato all’anno giubilare, equivarrebbe a un aumento stimato tra il 20% e il 40% dell’imposta, riducendo la competitività delle destinazioni italiane, incluse quelle pugliesi, in un momento cruciale di ripresa post-pandemica e fronteggiamento dell’aumento dei costi.
Federalberghi Brindisi chiede:
- Non inasprire ulteriormente la pressione fiscale sul comparto.
- Politiche di sostegno per la competitività e la valorizzazione del contributo economico e occupazionale del settore.
- Destinazione effettiva del gettito dell’imposta alla riqualificazione dell’offerta turistica (strutture e servizi), come previsto, ponendo fine all’utilizzo per coprire spese ordinarie dei comuni.
- Semplificazione degli oneri amministrativi e gestionali a carico delle imprese che riscuotono l’imposta.



