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La Cedat Mesagne piega il Valdiano al Tie-Break

Chi ha scelto di trascorrere la domenica al palazzetto per la sfida tra Mesagne e Valdiano non è rimasto deluso. Dopo quasi due ore e mezza di pura adrenalina e scambi mozzafiato, gli uomini di mister Viva hanno centrato un successo pesantissimo. Una vittoria che non regala solo punti, ma consolida la consapevolezza di un gruppo capace di esprimere un volley di altissimo livello.

La Cronaca del Match

  • Partenza in salita: L’avvio è di marca ospite. La Cedat appare contratta e fatica a contenere uno scatenato Bongiorno. Qualche errore di troppo al servizio impedisce la rimonta: il primo set scivola via sul 18-25.

  • La riscossa gialloblu: Nel secondo parziale la musica cambia radicalmente. La difesa inizia a girare a pieno regime, costringendo il Valdiano a scambi lunghi ed estenuanti. I ragazzi del presidente Indolfi prendono il comando e pareggiano i conti con un netto 25-18.

  • Tensioni e fischi: Il terzo set è una battaglia di nervi. Nonostante il buon gioco dei padroni di casa, alcune decisioni arbitrali discutibili innervosiscono l’ambiente, spezzando il ritmo della Cedat. Il Valdiano ne approfitta e spunta il set ai vantaggi (24-26).

  • Dominio totale: Feriti ma non domi, i gialloblu sfoderano un quarto set rasente la perfezione. Un muro invalicabile e le difese prodigiose di un immenso Di Carlo annichiliscono gli avversari. Il 25-15 finale non ammette repliche.

Il Tie-Break della Verità

L’ultimo atto è per cuori forti. Mesagne conduce, fallisce due match point facendo tremare i tifosi, ma alla fine è la classe a decidere. Il punto esclamativo lo mette l’eterno Mino Balestra: un muro granitico che fissa il punteggio sul 16-14 e fa esplodere il palazzetto.

Le Chiavi del Successo

Battere questo Valdiano — squadra rinforzata dal mercato invernale e costruita per i playoff — è un’impresa non da poco. Oltre alla prestazione maiuscola di Di Carlo e alla lucidità di Balestra, il merito va condiviso con mister Viva. La sua capacità di leggere la partita e modificare l’assetto tattico in corsa si è rivelata, ancora una volta, l’arma segreta della squadra.

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