MESAGNE – L’entusiasmo in casa Virtus è alle stelle. Dopo una stagione vissuta da protagonista assoluta, la squadra si prepara ad affrontare Gara 1 dei play-off sul parquet di Nardò. Una sfida complessa, proibitiva sulla carta, ma che il presidente Ivano Guarini affronta con la serenità di chi sa di aver già compiuto un piccolo miracolo sportivo.
Il primo grande traguardo della gestione Guarini è stato riportare la passione nel cuore dei tifosi. I risultati parlano chiaro: una prima fase chiusa al primo posto e una semifinale contro il Lecce dominata con carattere.
“La Virtus ha risvegliato il grande entusiasmo che da oltre 25 anni era rimasto intorpidito”, ha dichiarato il Presidente, visibilmente orgoglioso del percorso fatto finora. “Siamo reduci dalle due vittorie di semifinale contro il Lecce e i risultati ci danno forza”.
Nonostante il valore tecnico degli avversari, Guarini non parte battuto. La fiducia nei suoi ragazzi è totale e il messaggio lanciato in vista della trasferta salentina è chiaro: non si va a Nardò per fare da comparse.
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Fidotto nel gruppo: “Anche se sulla carta la gara è difficile, può accadere di tutto”, sottolinea il numero uno gialloblù.
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L’impegno prima di tutto: Per Guarini, la vittoria è importante, ma l’atteggiamento è sacro. “I miei ragazzi a Nardò, comunque vada, usciranno a testa alta e con la maglia sudata”.
La sfida di Nardò non è solo una partita di basket, ma il culmine di un progetto che ha ridato dignità e ambizione alla pallacanestro mesagnese. Con un ambiente compatto e una squadra che ha dimostrato di saper lottare su ogni pallone, la Virtus si presenta all’appuntamento con la consapevolezza di chi non ha nulla da perdere e tutto da guadagnare.
Il popolo della Virtus ci crede: la caccia all’impresa è aperta.




