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L’Architettura del Potere: Il “Delitto Perfetto”

MESAGNE. La “giornataccia” che ci tiene incollati allo schermo offre l’occasione ideale per fare un passo indietro e analizzare gli scacchieri della politica locale, e in particolare un evento che, per molti versi, può essere definito “Il Delitto Perfetto”: l’affermazione trionfale di Toni Matarrelli. L’ex Sindaco di Mesagne è stato plebiscitato con oltre 24.500 voti al Consiglio regionale, una vittoria schiacciante che ha lasciato dietro di sé una serie di “vittime” politiche eccellenti.

Il successo di Matarrelli, appena entrato nel Partito Democratico (PD), ha coinciso con l’eclissi di figure di spicco, mosse che hanno ridisegnato la geografia del potere provinciale e regionale.

Ecco l’elenco dei “colpiti” dall’orchestrato successo dell’ex Sindaco:

  • Fabiano Amati: Escluso dalla lista del PD per aver apertamente appoggiato e celebrato l’elezione del Sindaco di centrodestra Marchionna a Brindisi.

  • Maurizio Bruno: Consigliere regionale uscente del PD, ha dovuto digerire, seppur con “mal di pancia”, l’ingresso strategico e vincente di Matarrelli nelle file democratiche.

  • Antonella Vincenti: Storica militante del PD, è stata sostituita da Isabella Lettori, poi eletta, in una mossa che ha spiazzato le vecchie gerarchie.

  • Nichi Vendola: L’ex Presidente della Regione Puglia ed ex amico di Matarrelli, anch’egli è rimasto fuori dai giochi in questa tornata elettorale.

  • Mauro Vizzino: Consigliere regionale uscente di Mesagne, il cui destino politico in questa contesa è stato ampiamente discusso e analizzato.

Il “delitto perfetto” di Matarrelli non sarebbe dunque un atto criminale, ma una manovra politica astuta e chirurgica, capace di garantirgli una vittoria personale schiacciante a spese di vecchi sodalizi e ambizioni altrui.

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