
MESAGNE – Si apre una nuova era per la gestione della risorsa idrica in Puglia. Il Comune di Mesagne, insieme ai comuni di Bari, Cellamare, Minervino Murge, Crispiano e San Marco in Lamis, ha ufficialmente siglato il trasferimento delle azioni di Acquedotto Pugliese (AQP). L’operazione segna una rivoluzione istituzionale: Mesagne cessa di essere un semplice utente del servizio per trasformarsi in comproprietario del più grande acquedotto d’Europa.
Una Governance Democratica e Territoriale
Il cuore di questa operazione risiede nel superamento del controllo centralizzato regionale a favore di una gestione condivisa. Il nuovo assetto societario è stato progettato per bilanciare il peso dei diversi centri urbani, indipendentemente dalla loro grandezza.
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Rappresentanza per Fasce: La governance si baserà su un sistema proporzionale alla popolazione, assicurando che anche i comuni medi e piccoli abbiano voce in capitolo.
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Radicamento Locale: Le decisioni strategiche non saranno più calate dall’alto, ma rispetteranno le esigenze specifiche dei territori.
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Bene Pubblico: L’accordo blinda la natura pubblica dell’acqua, sottraendola a logiche di pura privatizzazione per i prossimi vent’anni.
Le Tappe del Cambiamento
Il percorso verso la piena operatività del nuovo modello segue un cronoprogramma preciso:
| Traguardo | Descrizione |
| Firma dell’Atto | Trasferimento formale delle quote azionarie ai Comuni. |
| Transizione | Fase tecnica di riorganizzazione della governance societaria. |
| 1 Gennaio 2026 | Entrata in vigore ufficiale del nuovo modello di gestione. |



