
MESAGNE – Niente petardi, botti o fuochi pirotecnici. Il Commissario Straordinario del Comune di Mesagne, la dott.ssa Maria Antonietta Olivieri, ha firmato un provvedimento drastico per garantire la sicurezza pubblica e la tutela degli animali durante le festività. L’ordinanza dispone il divieto assoluto di esplosione di materiale pirotecnico su tutto il territorio comunale, con validità immediata e fino a martedì 6 gennaio 2026.
Il provvedimento nasce dalla necessità di prevenire infortuni, spesso gravi, legati all’uso improprio di fuochi d’artificio e per proteggere l’ambiente e il benessere degli animali domestici, notoriamente terrorizzati dalle esplosioni.
Il nodo della vigilanza: chi scenderà in strada?
Nonostante il plauso di associazioni ambientaliste e cittadini amanti della tranquillità, la domanda che circola con insistenza tra le vie di Mesagne è una sola: chi farà rispettare l’ordinanza?
La preoccupazione nasce da una realtà oggettiva: le forze dell’ordine territoriali operano già in condizioni di cronica carenza di organico, faticando a coprire i normali turni di controllo del territorio. In un contesto di “emergenza ordinaria”, il timore è che l’ordinanza resti una grida nel deserto senza sanzioni effettive.
A chi tocca intervenire?
Secondo le disposizioni vigenti, il compito di far rispettare l’ordinanza commissariale è distribuito tra diverse forze:
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Polizia Locale (Vigili Urbani): Sono i primi referenti per le ordinanze comunali. A loro spetta il pattugliamento delle piazze e dei centri storici, ma l’esiguità del numero di agenti in servizio serale e notturno rappresenta il principale ostacolo.
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Polizia di Stato e Carabinieri: Sebbene il loro compito primario sia la prevenzione dei reati e l’ordine pubblico, hanno piena autorità per intervenire in caso di violazione delle norme amministrative comunali, specialmente se l’uso dei botti avviene in zone affollate o crea pericolo immediato.
Il rischio dell’impunità
Senza un piano di coordinamento straordinario tra le diverse divise, il rischio è che l’ordinanza venga percepita come un semplice “suggerimento” morale piuttosto che un obbligo di legge. I cittadini chiedono che, oltre alla firma sui documenti, vi sia una presenza visibile nelle strade, per evitare che la notte di San Silvestro si trasformi, come ogni anno, in una zona franca dove le regole passano in secondo piano rispetto ai petardi.




