Operazione antidroga tra Mesagne e Latiano: 11 misure cautelari. Le indagini sono nate da un’aggressione avvenuta in un locale della movida.
Il Blitz e le Misure
Alle prime luci dell’alba, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP di Brindisi, Vittorio Testi, su richiesta della Procura locale. L’operazione ha colpito una rete dedita allo spaccio di stupefacenti attiva a Mesagne e nei comuni limitrofi.
Il bilancio dell’operazione conta complessivamente 17 indagati, di cui:
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7 persone poste ai domiciliari;
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4 persone sottoposte all’obbligo di dimora.
I nascondigli creativi: dagli ulivi al manto stradale
Ciò che ha sorpreso gli inquirenti sono state le modalità di occultamento della sostanza stupefacente. Per sfuggire ai controlli, la droga veniva nascosta in luoghi insoliti e rurali:
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All’interno di grossi tronchi di ulivi secolari.
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Nelle intercapedini dei muri a secco.
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In alcuni casi, persino sotto il manto stradale.
L’origine dell’indagine
L’inchiesta, curata dal Commissariato di Mesagne, non è nata direttamente per droga, ma da un episodio di violenza: un’aggressione avvenuta il 21 gennaio 2024 in un locale della movida brindisina. Seguendo i fili di quell’evento, i poliziotti hanno ricostruito una fitta rete di spaccio che aveva come base logistica un bar di Mesagne e un garage utilizzato come deposito principale.
I nomi degli arrestati
Sono finiti ai arresti domiciliari:
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Bruno Magrì (45 anni, Mesagne)
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Andrea Massafra (34 anni, Mesagne)
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Lorena Marra (42 anni, Mesagne)
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Angelo Belfiore (41 anni, Mesagne)
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Antonio Emanuele Tarantino (41 anni, Mesagne)
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Margherita Modesto (53 anni, Latiano)
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Oronzo Santoro (59 anni, Latiano)
Nota: Le indagini proseguono per accertare l’eventuale coinvolgimento di altri complici nella rete di distribuzione che riforniva la provincia.




