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Mesagne, il dialogo profetico tra gli Arcivescovi Moscone e Intini

MESAGNE – In un’epoca segnata da profonde tensioni globali e venti di guerra, la Vicaria di Mesagne sceglie di rispondere con la forza del dialogo e dell’impegno civile. Martedì 20 gennaio, alle ore 18:30, il Teatro parrocchiale del Carmine diverrà il fulcro di una riflessione necessaria ospitando l’incontro dal titolo: “Educare ad una pace disarmata e disarmante”.

L’iniziativa rappresenta una tappa fondamentale del percorso vicariale “Educare alla pace in tempi di guerra” e trae ispirazione dalla Nota pastorale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), un documento che esorta la comunità ecclesiale a un’azione profetica mirata al disarmo e alla riconciliazione.

I protagonisti del confronto

Il cuore della serata sarà il dialogo tra due figure di spicco della Chiesa italiana, da sempre attente alle dinamiche sociali e alla giustizia:

  • S. E. Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo;

  • S. E. Mons. Giovanni Intini, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni.

Dalla Soglia alla Strada: una Chiesa in uscita

L’evento si sposa perfettamente con le Linee Pastorali 2025-2026 tracciate da Mons. Intini, riassunte nell’evocativo binomio “LA SOGLIA: tra il TEMPIO e la STRADA”. L’invito è quello di superare i confini delle sacrestie per abitare lo spazio pubblico con coraggio.

L’obiettivo dichiarato della Diocesi e delle parrocchie è trasformare la responsabilità educativa in progetti concreti: percorsi di non-violenza e modelli di accoglienza che sappiano convertire la paura dell’altro in opportunità di arricchimento reciproco. In questo solco risuonano le parole di Papa Leone XIV, che richiama alla concretezza:

«La pace non è un’utopia spirituale: è una via umile, fatta di gesti quotidiani… chiede oggi, più che mai, la nostra presenza vigile e generativa».

Il monito del Vicario Foraneo

Don Pietro Depunzio, Vicario foraneo di Mesagne, ha ribadito l’urgenza dell’appuntamento: “Sentiamo il dovere morale di non restare indifferenti. Vogliamo che ogni nostra parrocchia diventi un luogo dove si impara a disinnescare ogni ostilità. La presenza di Mons. Moscone e del nostro Arcivescovo ci sprona a passare dall’annuncio alla pratica quotidiana, rendendo la pace una scelta operativa.”

L’incontro è aperto a tutta la cittadinanza, alle associazioni e a chiunque senta il richiamo a farsi costruttore di pace in un momento storico che richiede risposte chiare e disarmanti.

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