Il provvedimento è scattato dopo un controllo che ha riscontrato l’assenza della SCIA e il mancato rispetto dei requisiti urbanistici e socio-sanitari. Al momento dell’ispezione la struttura contava circa 30 clienti.
MESAGNE – Stop forzato per una palestra del territorio mesagnese, rimasta sigillata a seguito di un controllo ispettivo congiunto. L’attività sportiva è stata ufficialmente chiusa con un provvedimento datato 24 febbraio 2026, firmato dal responsabile dell’Area Sviluppo economico del Comune di Mesagne, che ha dato seguito all’operazione condotta sul campo insieme ai Carabinieri del NAS (Nucleo Antisofisticazioni e Sanità).
Le irregolarità riscontrate
Nel corso degli accertamenti all’interno della struttura, i militari dell’Arma e i tecnici comunali hanno riscontrato pesanti carenze amministrative e strutturali. In particolare, l’attività veniva esercitata in totale violazione delle normative vigenti.
Le principali contestazioni riguardano: Assenza della SCIA: La struttura era priva della Segnalazione Certificata di Inizio Attività, documento obbligatorio per poter avviare e gestire legalmente questo genere di attività commerciale e sportiva. Carenze urbanistiche: Mancanza dei requisiti di conformità legati alla destinazione d’uso dei locali. Carenze socio-sanitarie: Mancanza dei requisiti minimi per garantire la tutela della salute e della sicurezza degli utenti all’interno degli spazi di allenamento.
Struttura attiva: circa 30 clienti frequentavano i corsi
Nonostante la totale irregolarità sotto il profilo burocratico e sanitario, la palestra era a tutti gli effetti operativa e frequentata.
A seguito dei successivi accertamenti e della verifica dei registri o delle presenze, è emerso che la struttura contava un bacino di circa 30 clienti abituali, i quali frequentavano regolarmente le sessioni di allenamento suddivisi in vari gruppi orari.
Il locale è stato così interdetto all’uso e l’attività è stata immediatamente sospesa in attesa che vengano regolarizzate le posizioni amministrative e ripristinati i requisiti di legge, fatte salve le sanzioni pecuniarie previste per i gestori.




