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Truffa dello specchietto in diretta: incastrati davanti alla Polizia a Mesagne

MESAGNE – Pensavano di aver individuato l’ennesima vittima da raggirare, ma non si erano accorti che a pochi metri di distanza c’erano gli agenti del Commissariato di Polizia di Mesagne, diretti dal vicequestore Giuseppe Massaro. Un tentativo di “truffa dello specchietto” si è trasformato così in un clamoroso autogol per due nomadi originari di Noto (Siracusa), che sono stati fermati e denunciati a piede libero.

I poliziotti hanno assistito in tempo reale all’intera scena. I malviventi, a bordo di un’utilitaria bianca, hanno affiancato un’auto in marcia e hanno lanciato contro la carrozzeria un oggetto – poi rivelatosi una pallina da tennis – per simulare il rumore di un impatto.

Gli agenti sono intervenuti immediatamente, bloccando i presunti responsabili e recuperando sul posto la pallina utilizzata per il raggiro.

L’arresto in flagrante ha permesso agli investigatori di fare luce su una scia di segnalazioni e denunce raccolte nelle ultime settimane sia dal Commissariato che dalle caserme dei Carabinieri della zona. Il gruppo agiva secondo uno schema ben collaudato: Il rumore: il lancio dell’oggetto per simulare il finto incidente. La messinscena: dall’auto scendeva una donna che dichiarava di essere incinta, accusando l’automobilista del danno. La richiesta di contanti: mostrando ammaccature già presenti sul proprio veicolo, chiedevano il pagamento immediato di una cifra compresa tra i 50 e i 100 euro per “chiudere la faccenda” senza coinvolgere le assicurazioni. Il bilancio:Se in alcuni casi le vittime, colte di sorpresa, hanno ceduto consegnando il denaro, in altri la fermezza dei guidatori – che hanno minacciato di chiamare il 113 – ha messo in fuga i truffatori.

Al termine degli accertamenti condotti nella giornata di oggi, per due componenti della banda è scattata la denuncia per tentata truffa. Secondo gli elementi raccolti dagli inquirenti, il gruppo – che per i propri colpi utilizzava auto di modelli differenti per non dare nell’occhio – avrebbe stabilito la propria base logistica temporanea in un accampamento improvvisato nei pressi del centro commerciale “Le Colonne”, lungo la strada statale 7 che collega Brindisi a Mesagne.

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