Dalla caduta del muro ai conflitti odierni: l’analisi di Fortunato Sconosciuto nel salone Mater Domini.
MESAGNE – In un’epoca segnata da profonde tensioni internazionali e dal ritorno di conflitti su larga scala, la comunità di Mesagne si interroga sulle radici della violenza e sulle possibilità concrete di costruire una cultura della non-violenza.
Questo pomeriggio, giovedì 26 febbraio alle ore 19:00, il salone parrocchiale Mater Domini ospiterà un incontro dal forte valore civile e sociale dal titolo: “Educare alla Pace in tempo di guerra”.
Il focus dell’incontro
L’evento si propone di tracciare un filo conduttore storico e sociologico che parte dal 1989. L’analisi si concentrerà sul delicato passaggio dalla fine della Guerra Fredda – che per decenni ha mantenuto un equilibrio basato sul terrore – all’insorgere delle cosiddette “nuove guerre”. Questi conflitti asimmetrici, spesso frammentati e globalizzati, rendono oggi più che mai urgente una riflessione su come educare le nuove generazioni (e non solo) a una convivenza pacifica.
Il Relatore
A guidare la riflessione sarà Fortunato Sconosciuto, esperto conoscitore delle dinamiche sociali e storiche, che aiuterà i presenti a decodificare la complessità del presente. Non si tratterà solo di un’analisi geopolitica, ma di un vero e proprio invito all’azione educativa: come può il singolo, all’interno della propria comunità, farsi promotore di pace in un mondo che sembra aver smarrito la via del dialogo?
Un appuntamento imperdibile per chiunque senta la necessità di approfondire i temi dell’attualità oltre la superficie dei titoli dei telegiornali, partendo dalla consapevolezza che la pace non è solo assenza di guerra, ma un processo culturale da coltivare quotidianamente.
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