Oggi, 1° aprile 2026, il mondo si sveglia con un pizzico di sospetto in più. Nonostante viviamo in un’era dominata dall’intelligenza artificiale e dalla verifica dei fatti in tempo reale, la tradizione del Pesce d’aprile continua a resistere, ricordandoci che l’ironia è un linguaggio universale. Ma da dove nasce questa strana usanza di “far abboccare” il prossimo?
L’origine esatta del Pesce d’aprile non è del tutto certa, ma la teoria più accreditata ci porta nella Francia del XVI secolo.
Prima dell’adozione del calendario gregoriano, l’anno nuovo veniva celebrato tra il 25 marzo e il 1° aprile. Quando re Carlo IX (e successivamente il Papa) spostò l’inizio dell’anno al 1° gennaio, la notizia non raggiunse tutti contemporaneamente.
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Italia: La tradizione è sbarcata a fine ‘800 partendo da Genova, porto di scambi e culture, diffondendosi rapidamente in tutto il Paese.
Consiglio per il 2026: In un mondo dove le immagini e i video possono essere generati in pochi secondi, quest’anno fate attenzione ai titoli troppo eclatanti. Se sembra troppo assurdo per essere vero… probabilmente è un pesce d’aprile!




