La tradizione dei Misteri a Mesagne ha origini antiche, risalenti forse al XVII secolo, e rappresenta un patrimonio culturale e spirituale di grande valore. La partecipazione attiva dei confratelli, l’arte delle statue e la cura con cui vengono preparate ogni anno, rendono questa processione un autentico patrimonio immateriale della città. la Processione dei Misteri che rappresenta la Passione di Cristo attraverso statue o sculture chiamate “misteri”.
Nel teatro medievale con il termine “misteri” si indicavano i drammi sacri. La processione parte solitamente dalla chiesa del Crocifisso, con soste significative alla Chiesa Madre e davanti al Calvario.
Accompagna la processione un religioso silenzio scandito dal suono della tromba e tamburo che apre la processione
Segue la croce in madreperla che contiene anche una reliquia della Croce di Gesù, conservata nella chiesa di Loreto
I simboli della passione il martello i chiodi e la tenaglia, la corona di spine, le fruste; il volto di Gesù impresso sul sudario; la scala la lancia …..
La processione è formata da 12 statue Realizzate in cartapesta che rappresentano e ripercorrono la passione e morte di Gesù
⦁ Gesù nell’orto,
⦁ Gesù flagellato alla colonna,
⦁ Gesù incatenato
⦁ Gesù che porta la croce
⦁ Gesù che cade la terza volta
⦁ Ecce Homo
Nel 2022 è stata introdotta una nuova statua ispirata a “Ecco tua madre”. Ecco tua Madre”, è il titolo del complesso di statue, che si compone di quattro figure. La statua, alta oltre tre metri, è stata realizzata dal maestro cartapestaio, Mino Tenore di Mesagne secondo le antiche tecniche degli artigiani della cartapesta e commissionata dalla confraternita del Crocifisso.
⦁ Gesù crocifisso
⦁ Gesù crocifisso con Maria, Giovanni e la Maddalena
⦁ La pietà
⦁ Nicodemo e Giuseppe D’Arimatea che portano Gesù al sepolcro,
⦁ Gesù morto
I portatori delle statue sono 48 tra giovani e meno giovani del paese e vestono come da tradizione abito nero camicia bianca con cravatta nera e guanti bianchi.
⦁ Segue il palio con i sacerdoti, la reliquia della croce e le confraternite
⦁ l’Addolorata

Tante parole sono state spese a proposito di queste ultime due statue in questo anno così particolare e importante. Tra la fine del 1600 e gli inizi del 1700 Taranto fu colpita da una pestilenza che mostrò i suoi pericolosi e orribili frutti. Fu allora che il nobile don Diego Calò commissionò ad un cartapestaio di Napoli la realizzazione di due statue, il Gesù morto e l’Addolorata.
I due simulacri, custoditi nella cappella gentilizia della famiglia nobiliare. Nel 1765 tuttavia un discendente di don Diego, don Francescantonio volle donare le due raffigurazioni alla confraternita che per zelo e devozione si distingueva, ovvero alla confraternita del Carmine.
Chiude la banda cittadina “Fasano-Leo”.
Nella Processione dei Misteri un posto di primaria importanza è occupato dalle bande musicali. Le tipiche marce funebri costituiscono per i messinesi delle vere e proprie colonne sonore, la cosiddetta “Musica dei Misteri“.
Il momento più suggestivo si vive nel Centro storico quando le statue, illuminate da fioche luci si muovono lentamente lungo Via Martiri delle Libertà scendendo verso il Borgo Nuovo
Oltre all’aspetto religioso, la processione si configura anche come un momento di identità comunitaria, in cui la memoria storica si intreccia con la vita quotidiana di Mesagne. Per i residenti, rappresenta un’occasione per rinsaldare i legami sociali e condividere un’esperienza di fede che attraversa i secoli.




