MESAGNE – Mesagne, la città che ha regalato al mondo due ori olimpici, rischia di restare a guardare mentre i Giochi del Mediterraneo di Taranto 2026 entrano nel vivo. L’esclusione della “capitale mondiale del Taekwondo” dal circuito delle gare ufficiali ha sollevato un polverone politico e sportivo, portando il Partito Democratico locale a lanciare una proposta ambiziosa: la costruzione di una nuova Arena dedicata esclusivamente alle arti marziali.
È un dato di fatto: i successi leggendari del maestro Roberto Baglivo, i trionfi di Carlo Molfetta (Londra 2012) e Vito Dell’Aquila (Tokyo 2021) hanno reso Mesagne un punto di riferimento globale per la FITA (Federazione Italiana Taekwondo). Eppure, a fronte di un blasone internazionale, la città soffre di una cronica carenza infrastrutturale.
Secondo il PD mesagnese, è giunto il momento di allineare le strutture al prestigio degli atleti. L’idea è quella di un’infrastruttura adibita appositamente alla disciplina, che possa diventare:
-
Sede di manifestazioni internazionali: attirando atleti e turisti da tutto il Mediterraneo.
-
Centro federale permanente: per la formazione di nuovi talenti sotto l’egida dei nostri campioni.
-
Risorsa post-Giochi: un’eredità strutturale che eviti a Mesagne di essere ricordata solo per le medaglie del passato, ma anche per la capacità di accoglienza del presente.




