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Sanità, piano straordinario per le liste d’attesa: l’Asl Brindisi anticipa l’84% delle prestazioni

BRINDISI – Il monitoraggio costante dei piani sperimentali messi in atto dalle aziende sanitarie e dagli IRCCS sta fornendo i primi, significativi frutti. I dati raccolti non rappresentano solo un bilancio delle attività svolte, ma costituiscono la base tecnica per elaborare nuove soluzioni strutturali volte a ridurre drasticamente i tempi di erogazione delle prestazioni specialistiche e diagnostiche.

Tra le realtà monitorate, spicca la performance dell’Asl Brindisi, che ha registrato risultati d’eccellenza nell’attività di recupero e anticipazione degli appuntamenti: Tasso di anticipazione: 84% Volume di attività: su 28.827 utenti ricontattati, ben 24.151 hanno ottenuto un appuntamento in data antecedente a quella originariamente fissata.

Questi numeri testimoniano l’efficacia di una strategia mirata a “svuotare” le liste d’attesa attraverso una gestione proattiva delle agende.

Il successo dell’operazione è frutto di una sinergia tra diversi comparti aziendali. Il sistema di recall (il ricontatto telefonico dell’utente) non è stato centralizzato, ma distribuito su più livelli per massimizzare la capillarità: Ambulatori: Gestione diretta dei pazienti cronici o specialistici. Operatori CUP aziendale: Front-office dedicato alla riprogrammazione massiva. Direzioni Sanitarie dei Presidi Ospedalieri: Coordinamento logistico per le prestazioni ad alta complessità. Distretti Socio-Sanitari: Monitoraggio territoriale per garantire equità di accesso.

L’obiettivo finale del monitoraggio non è solo l’anticipazione una-tantum, ma la creazione di un modello che eviti la formazione di nuovi “imbuti” burocratici. Le soluzioni emerse da questa fase sperimentale serviranno a ottimizzare l’offerta sanitaria, garantendo ai cittadini risposte più rapide e coerenti con il bisogno di salute espresso.

In sintesi: L’esperienza di Brindisi dimostra che una gestione attiva delle agende e un coordinamento multiprofessionale possono abbattere sensibilmente i tempi di attesa, portando il sistema sanitario verso standard di efficienza più elevati.

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