MESAGNE – Lo stadio “Alberto Guarini”, inaugurato nel 2008 come un gioiello per lo sport locale, versa oggi in uno stato di preoccupante abbandono. A 18 anni dall’esordio, quella che doveva essere una “bomboniera” è diventata un simbolo di criticità irrisolte, spingendo i tifosi, rappresentati da Davide Facecchia, a chiedere risposte immediate e trasparenza.
Le criticità principali
La situazione dell’impianto e dell’area circostante è ai limiti della sicurezza:
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Accessibilità negata: Strade d’accesso e parcheggi sono dissestati, con buche profonde e pozzanghere perenni. Recentemente, diverse auto sono rimaste impantanate nel fango all’ingresso della struttura.
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Sicurezza e Agibilità: Il terreno di gioco opera in deroga da anni. I tifosi sollevano seri dubbi sulla tenuta strutturale e sulla manutenzione complessiva.
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Mistero sui fondi: Nonostante i passati annunci di un piano da 428.000 euro (che prevedeva anche un nuovo accesso per gli ospiti), non risultano atti pubblici o riscontri concreti sull’utilizzo di tali somme.
Un futuro incerto
Con l’imminente Torneo delle Regioni, che dovrebbe toccare anche Mesagne, il timore è che la città non sia pronta a ospitare l’evento.
“Chiediamo trasparenza e un confronto pubblico tra amministratori, società e addetti ai lavori per affrontare la vicenda senza ambiguità.” — Nota dei tifosi
La situazione politica
Al momento, la gestione della città è affidata a una commissaria prefettizia straordinaria. La palla passerà inevitabilmente alla prossima amministrazione che uscirà dalle urne nei prossimi mesi, con la speranza che alle promesse elettorali seguano finalmente i fatti.




