MESAGNE – Un viaggio a ritroso nel tempo, tra i vicoli della memoria personale e i ricordi di una carriera vissuta al servizio della città. Dopo il successo di “Don Raffaè”, l’autore Giuseppe Tortorella torna in libreria con la sua ultima fatica letteraria: “Volevo una vita tranquilla”.
L’opera sarà presentata ufficialmente giovedì 26 febbraio, alle ore 18.00, nella suggestiva cornice dell’Auditorium del Castello di Mesagne.
Tra saggezza paterna e impegno civile
Laureato in Lettere Moderne, Tortorella sveste i panni dell’agente di Polizia Locale per indossare quelli dello scrittore, offrendo una testimonianza preziosa del suo percorso umano e professionale. Il libro si snoda attraverso il racconto di storie familiari, con un’attenzione particolare alla figura del padre: i suoi racconti, intrisi di saggezza e insegnamenti antichi, hanno rappresentato la bussola che ha orientato la formazione di Giuseppe, influenzando profondamente anche il suo approccio al lavoro.
La vita da “Vigile Urbano”
Ma il libro non è solo un diario intimo. Tortorella descrive con onestà e un pizzico di ironia le difficoltà quotidiane incontrate durante i lunghi anni di carriera come vigile urbano a Mesagne. Emerge così il ritratto di un uomo che, pur desiderando una “vita tranquilla” come suggerisce il titolo, ha dovuto affrontare con forza e coraggio i momenti più critici e complessi della gestione dell’ordine pubblico e della convivenza civile nella sua città.
L’evento
L’incontro di giovedì rappresenterà un’occasione di confronto non solo sulla letteratura, ma sul senso del dovere e sull’identità di una comunità. Ad introdurre la serata e a dialogare con l’autore sarà il dott. Antonio Ciracì, Comandante della Polizia Locale di Mesagne, offrendo così un punto di vista istituzionale e professionale sul legame tra l’agente e il cittadino.




