All’I.C. “Carducci-Materdona” una serata di testimonianze, emozioni e sguardi aperti al futuro con “Young Voices for Europe”
MESAGNE (BR) – Un pomeriggio di emozioni, racconti e sguardi intensamente rivolti al futuro: è questo il bilancio dell’evento conclusivo dell’ErasmusDay 2026 – Young Voices for Europe, promosso dall’Istituto Comprensivo “Carducci-Materdona” di Mesagne. Protagonisti assoluti dell’incontro sono stati gli alunni delle classi terze e le loro famiglie, riuniti per condividere il valore di un progetto che rappresenta un’opportunità straordinaria di crescita, confronto e cittadinanza europea.
A impreziosire l’iniziativa è stata la presenza delle massime autorità cittadine: il Sindaco di Mesagne, Francesco Rogoli, la Vicesindaca Annamaria Scalera e l’Assessore alla Cultura Vincenzo Sicilia.
Particolarmente significative le parole del primo cittadino, che ha evidenziato l’importanza del programma Erasmus come strumento fondamentale per aprire le menti, superare i confini fisici e culturali e insegnare ai giovani ad approcciarsi all’Europa con curiosità, rispetto e spirito di condivisione.
Il racconto dei ragazzi: memorie che ispirano il futuro
Il momento più toccante della serata si è vissuto con le testimonianze degli studenti che, nello scorso anno scolastico, hanno partecipato in prima persona alla mobilità europea. Attraverso aneddoti, ricordi nitidi ed emozioni ancora vive, i ragazzi hanno risposto alle domande e alle curiosità dei compagni di terza e dei loro genitori. Un dialogo aperto e autentico, permeato da un contagioso entusiasmo, in cui le esperienze vissute ieri si sono trasformate nella migliore fonte di ispirazione per i viaggiatori di domani.
La forza del team e la visione educativa
Dietro al successo di queste opportunità di respiro internazionale si cela il lavoro costante e appassionato del gruppo Erasmus dell’Istituto, guidato dalla Dirigente Scolastica, prof.ssa Maria Rosaria Pomo, e composto dalle professoresse Anna Andriulo, Francesca Potenza, Teodora Antonazzo, Bernadette Luggeri, Enza Galasso, Claudia Radeglia, Silvia Solimeo e dal professor Marco Del Bene.
Grazie alla loro progettualità e al continuo spirito di collaborazione, la scuola mesagnese continua a gettare ponti verso il continente, offrendo ai propri studenti occasioni preziose per esplorare nuove realtà, mettersi alla prova con culture diverse e riscoprirsi autenticamente cittadini europei. Perché partecipare all’Erasmus non significa soltanto viaggiare, ma imparare a conoscere il mondo, costruire amicizie senza confini e comprendere che la diversità è la nostra risorsa più grande.
Verso le prossime mete
L’evento si è concluso con uno sguardo carico di aspettative verso le prossime mobilità degli studenti. Ogni esperienza Erasmus lascia infatti un segno indelebile, ogni incontro apre nuovi orizzonti e ogni viaggio è un’occasione irripetibile per crescere. L’Europa comincia davvero tra i banchi di scuola, ma è destinata a continuare ben oltre i confini della nostra città.




