
Mesagne – Il 14 giugno ha segnato un momento cruciale per Fratelli d’Italia a Mesagne, con la celebrazione del primo congresso cittadino presso l’ISBEM, nell’ex Convento dei Cappuccini. L’evento chiude un lungo periodo di commissariamento del partito, seguendo i congressi che si stanno tenendo nei vari comuni della provincia dopo l’elezione, circa un anno fa, del presidente provinciale, il consigliere regionale Luigi Caroli.
Dopo i saluti del commissario cittadino uscente, Gianfranco Alibrando, i lavori sono stati aperti dal presidente Luigi Caroli, che ha passato la parola al sindaco di Mesagne, Tony Matarrelli, per i saluti istituzionali. Un segnale di distensione è arrivato anche dall’opposizione, con l’intervento del presidente provinciale del Partito Democratico, Francesco Rogoli, che ha portato i saluti della sua comunità politica.
Tra gli interventi di rilievo, si sono susseguiti quelli dell’avvocato Fabrizio Tatarella, dell’onorevole Giovanni Maiorano e dell’onorevole Dario Iaia. Per i tesserati mesagnesi, il dibattito ha visto la partecipazione del dottor Vincenzo Lotesoriere e del dottor Francesco D’Ippolito.
Il congresso si è svolto all’insegna dell’unità: tutti i tesserati hanno indicato per acclamazione Gianfranco Alibrando come nuovo coordinatore cittadino. Nel suo intervento conclusivo, Alibrando ha tracciato le linee guida per i prossimi mesi, ponendo l’accento sulla necessità di rendere il partito sempre più inclusivo e partecipato. Un obiettivo primario sarà la ricostruzione di un centrodestra coeso, un tema particolarmente sentito data la totale assenza dei partiti alleati alle ultime elezioni amministrative, definite “ingiustificati assenti”.
Tra i prossimi passi, Alibrando ha annunciato l’apertura di una sede di partito e l’impegno a coinvolgere giovani e tutte le varie categorie lavorative, continuando il percorso di impegno dimostrato negli ultimi anni. Successivamente, dopo la conclusione del nuovo tesseramento 2025, verrà formato il direttivo cittadino, per dare spazio anche ai nuovi arrivati e rafforzare la struttura del partito sul territorio.



