MESAGNE – Due incidenti in un breve lasso di tempo non sono una coincidenza, ma un segnale d’allarme che non può più essere ignorato. Parliamo del tratto stradale che collega via Torre Santa Susanna con la vecchia via Latiano, una zona diventata ormai sinonimo di pericolo quotidiano per gli automobilisti.
Una configurazione stradale pericolosa
Il problema è strutturale. La strada attuale sembra quasi “invitare” i conducenti più indisciplinati a spingere sull’acceleratore, ma il vero nodo critico sono i due ingressi “a raso”. Questi incroci, realizzati con una logica di risparmio economico, si immettono direttamente sulla complanare, creando punti di conflitto ad altissimo rischio.
Il silenzio delle Istituzioni
Ciò che appare incomprensibile è l’immobilismo della Provincia di Brindisi e degli uffici tecnici competenti. Nonostante la scia di incidenti, regna un silenzio istituzionale preoccupante.
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Nessun intervento di messa in sicurezza.
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Nessun piano di moderazione della velocità.
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Nessuna risposta ai cittadini che chiedono protezione.
La soluzione: meno risparmio, più rotatorie
La richiesta che arriva dal territorio è chiara: gli incroci a raso vanno eliminati al più presto. La soluzione più efficace, adottata ormai ovunque per ridurre drasticamente la mortalità stradale, è la costruzione di rotatorie. Solo una rotonda può obbligare il rallentamento dei veicoli e gestire in sicurezza i flussi di traffico che si incrociano sulla complanare.
L’appello: Non si può attendere la prossima tragedia per intervenire. Le istituzioni escano dal loro isolamento e diano priorità alla vita dei cittadini. La sicurezza stradale non è un costo, ma un dovere civile.
Per saperne di più sulla sicurezza degli incroci
Le rotatorie sono considerate molto più sicure degli incroci a raso poiché riducono i “punti di conflitto” (dove le traiettorie dei veicoli si incrociano) e obbligano i conducenti a ridurre la velocità in modo naturale.




